Epica Marcia della Legione Romana tra Fuoco e Neve | Inni SPQR | Imperi da Cenere e Ghiaccio

BABBO NASTRO NERO

BABBO NASTRO NERO

LUTTO FRASE

LUTTO FRASE

CANDELA GIF

Translate

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Mussolini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mussolini. Mostra tutti i post

lunedì 3 ottobre 2022

1922 - 2022: un secolo dalla marcia su Roma dei fascisti

 

La marcia su Roma fu una manifestazione armata eversiva organizzata dal Partito Nazionale Fascista (PNF), volta al colpo di Stato con l'obiettivo di favorire l'ascesa di Benito Mussolini alla guida del governo in Italia. Il 28 ottobre 1922 migliaia di fascisti si diressero sulla capitale minacciando la presa del potere con la violenza.

La manifestazione ebbe termine il 30 ottobre, quando il re Vittorio Emanuele III incaricò Mussolini di formare un nuovo governo. La marcia su Roma fu propagandata negli anni successivi come il prologo della «rivoluzione fascista» e il suo anniversario divenne il punto di riferimento per il conto degli anni secondo l'era fascista

Sarebbe bastato che il re avesse firmato lo stato d'assedio ed i fascisti male armati e male vestiti sarebbero stati presi a cannonate dall'esercito che gli avrebbe respinti in poco tempo tanto che Mussolini, per paura, aspettò a Milano. Così non fu. Il re non dichiarò lo stato d'assedio sotto pressione di altri politici ed i fascisti poterono entrare a Roma. 

Dopo un secolo la storia si ripete. Un partito di destra va al Governo seppure con libere elezioni. 

 https://it.wikipedia.org/wiki/Marcia_su_Roma


sabato 1 ottobre 2022

Adunate russe come Nazismo e Fascismo

Le adunate che organizza Cicicirella sono uguali a quelle Naziste e Fasciste di Hitler e Mussolini. Vedendole mi pare di assistere ad un film già visto. Proprio una dittatura.

Eccole a confronto tra loro:

domenica 24 ottobre 2021

Green Pass come leggi razziali del 1938?

huffingtonpost.it

Green Pass: alla logica di Agamben manca un piccolo terribile passo

Mattia Feltri

Con un nuovo articolo sulla Stampa, stamattina il filosofo Giorgio Agamben cerca di precisare il parallelo fra le leggi emergenziali di contenimento del Covid e quelle che condussero alla Shoah. Non è un’equiparazione, scrive, e sarebbe un’equiparazione abnorme, ma il tentativo di stabilire come, a decenni di distanza e in condizioni totalmente diverse, il rapporto fra scienza e politica produca effetti simili sul diritto e dunque sulla libertà. Agamben ricorda che le leggi razziali del 1938 furono precedute dal manifesto sul Giornale d’Italia in cui dieci preclari scienziati affermarono, su basi basi “puramente biologiche”, che l’umanità è indubitabilmente divisa in razze e la razza ebraica è estranea alla razza italica.

La logica di Agamben temo che così non funzioni oppure, per funzionare, ha bisogno di un ulteriore passo, piccolo ma irrimediabile. Perché le leggi razziali non furono determinate dal manifesto degli scienziati ma, al contrario, il manifesto fu sollecitato, anzi imposto da Benito Mussolini per consegnare alle leggi razziali un impianto scientifico. Dunque, la scienza fu il pretesto usato dalla politica, e da una dittatura, va ricordato.

Affinché la logica di Agamben funzioni, toccherebbe presupporre che anche il Covid è un pretesto, e non un’emergenza davanti a cui tutto il mondo, democratico e no, cerca soluzioni a occhi bendati, o quasi, e con la collaborazione della scienza. Toccherebbe presupporre che il Covid è stato creato in laboratorio per promuovere le condizioni di assoggettamento dell’umanità a una dittatura sanitaria o, perlomeno, che il Covid è stata l’occasione giusta colta al volo. Allora sì, allora la politica avrebbe usato il virus e la scienza come pretesto per un disegno diverso, infinitamente più ampio e tremendo, dalla tutela della salute. Soltanto così la logica di Agamben troverebbe la misura precisa. Ma a costo di partire da un postulato che introduce nel mondo dominato dai rettiliani.