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martedì 14 aprile 2026

La Psicopatia Biblica d'Israele | Mauro Biglino

 

📌 Bibbia e politica: cosa dice davvero il testo e come viene usato oggi

Nel dibattito pubblico contemporaneo ricorrono spesso slogan che richiamano la Bibbia: “popolo eletto”, “terra promessa”, “mandato divino”. Alcuni leader politici israeliani citano apertamente l’Antico Testamento per legittimare scelte e posizioni attuali. Ma cosa dice davvero la Bibbia? E quanto queste citazioni rispecchiano il testo originale?

Il video di Mauro Biglino dedicato all’analisi dello storico Laurent Guyénot offre uno spunto utile per distinguere il contenuto biblico dalle interpretazioni politiche moderne .

📖 Cosa afferma l’Antico Testamento

L’Antico Testamento descrive un patto molto preciso:

  • Il patto è stipulato con Abramo, Isacco e Giacobbe, cioè con una linea familiare, non con un popolo nazionale nel senso moderno.

  • Le promesse sono condizionate all’obbedienza e non sono presentate come diritti eterni e automatici.

  • La “terra promessa” è assegnata a tribù specifiche, non a uno Stato moderno con confini politici contemporanei.

  • Il concetto di “popolo eletto” è teologico, non politico: significa “popolo scelto per un patto”, non popolo superiore o con privilegi territoriali permanenti.

In sintesi, la Bibbia non contiene slogan politici moderni. Contiene invece narrazioni religiose antiche, legate a un contesto tribale e pre-statale.

🕎 Sionismo e religione: due piani diversi

Il sionismo nasce alla fine dell’Ottocento come movimento politico laico, volto a creare uno Stato ebraico moderno. Storicamente:

  • Non nasce come progetto religioso.

  • Molti rabbini ortodossi dell’epoca erano contrari.

  • Le categorie bibliche non erano al centro del programma politico originario.

Nel tempo, però, una parte del sionismo ha integrato elementi religiosi, soprattutto nelle correnti più nazionaliste o tradizionaliste. È in questo contesto che alcune figure politiche citano la Bibbia come fondamento identitario.

🔍 Il punto centrale: la Bibbia viene reinterpretata

Il nodo evidenziato nel video è semplice e cruciale: chi usa la Bibbia per giustificare posizioni politiche contemporanee sta reinterpretando il testo, non riportandolo letteralmente .

Questo non implica giudizi sulle intenzioni. Significa solo che:

  • La Bibbia parla di un patto tribale antico, non di uno Stato moderno.

  • Le categorie bibliche non coincidono con quelle politiche attuali.

  • Le citazioni bibliche usate oggi sono letture selettive, adattate al presente.

Gli studiosi ricordano che ogni testo antico, quando viene portato nel dibattito politico contemporaneo, subisce inevitabilmente una trasformazione: diventa simbolo, metafora, strumento identitario. Non più documento storico-letterale.

🧭 Perché questa distinzione è importante

Molte persone credono sinceramente che “la Bibbia dica questo”, cioè che contenga un mandato politico diretto per il presente. Ma il testo biblico, letto nel suo contesto, racconta tutt’altro: una storia religiosa, non un programma geopolitico.

Capire questa differenza aiuta a:

  • evitare equivoci tra fede e politica,

  • leggere la Bibbia per ciò che è,

  • riconoscere quando un testo antico viene usato come strumento retorico nel presente.


Quindi, costoro che credono di essere "il popolo eletto scelto da Dio con la terra a loro promessa", stanno mentendo dicendo che "lo dice la Bibbia".

  • NON SONO IL POPOLO ELETTO
  • LA TERRA NON E' STATA PROMESSA A TUTTI GLI EBREI
  • NESSUNO STATO GIURIDICO POLITICO E' CONSENTITO
  • NON SONO SUPERIORI A NESSUN POPOLO

via GIPHY

lunedì 18 ottobre 2021

Gerusalemme, patria di tre religioni (e di grandi spargimenti di sangue)

Quanto sangue si è versato per questa città e quanti scontri ancora ci sono! La "patria" di tre religioni! 

I disordini ci saranno sempre.

Gerusalemme è considerata la Città Santa per ebrei, cristiani e musulmani. Ai tempi biblici, gli ebrei obbedivano all'imperativo di fare offerte al Tempio in tre feste specifiche, e fu proprio il pellegrinaggio di Pasqua che portò Gesù in questa città. Secondo la tradizione, il viaggio notturno al cielo di Maometto per ricevere il Corano iniziò proprio dal Monte del Tempio. Ecco come le tre religioni monoteistiche sono vive nel tessuto stesso della città. Ognuna delle quali con i suoi luoghi santi e mete di pellegrinaggio. 

Per gli ebrei, il Muro del Pianto e i tesori antichissimi del quartiere ebraico. 

Per i musulmani, le stupende moschee sul Monte Moriah

Mentre per tutti i cristiani, le numerose chiese costruite sui siti dove Gesù predicò. L'accesso e gli orari di visita sono decisi dai dettami di a tutti i visitatori. E' sempre richiesto di vestire in modo adeguato e di mostrare rispetto per le diverse usanze.